La strategia dell’Eterna-Adolescente. Tentar non nuoce.

La strategia dell’Eterna-Adolescente. Tentar non nuoce.
Io sono qui, da due settimane ai lavori forzati in casa senza mettere il naso fuori dalla porta, costretta anche ad annullare l’appuntamento con la nails stilyst, impossibilitata ad incontare i miei amici, perdere l’aperitivo del giovedi con le mie amiche, e NESSUNO si cura di meeeeee.
Nonostante io sia nella stessa situazione dell’Innamorata, anzi peggio, perché sono giá rinchiusa NESSUNO si preoccupa di me. Nessuno viene a liberarmi, invece tutti corrono in difesa della poverina con il cuore spezzato. E io, IO?
Alla fine la Ribelle è una che parla ma non agisce. NON é venuta a liberarmi. La Capocondomina mi guarda a vista e non ho neanche il diritto di accendere il pc Ha messo nuove password e non le conosco. Ci vorrebbe un hacker, ma come faccio a contattarlo se non ho accesso a internet???
Tutto è contro di me.
Io voglio uscire, ecco uscire e basta!
Come posso convincere la Capocondomina a farmi uscire?? Chiedere scusa?? Ma poi di cosa??? Non mi ricordo neanche il motivo perché mi ha messo in punizione.. ahh si perché sono rientrata tardi! Assurdoooooo!
Potrei dirle che posso aiutarla con l’Innamorata, magari facendo in modo che lei ritratti, cosi il buon nome del condominio (come dice lei) sarebbe salvo.

Potrei convincere l’Innamorata a ritirare Ufficilamente l’annuncio, e poi sotto sotto l’aiuto a trovare il ragazzo giusto per lei.
In questo modo la Capocondomina è felice e contenta, e l’Innamorata non sarà piú incarcerata e potrá guardarsi intorno e io saró di nuovo libera come il vento. Tanto diciamolo seriamente chi leggerá mai l’annuncio con quei 101 articoli??? É troppo lungooooo. Se vuole puó trovare moltissimi ragazzi e nn que vecchi bacucchi dei Principi Azzurri che vuole lei. L’estate è gia qui non posso stare ancora rinchiusa!! Perderó la gara per la migliore abbronzatura.

Si mando un msg alla carogna della CapoCondomina.

“Ciao CapoC.
come stai? Ho saputo che l’Innamorata ha scritto quell’annuncio, Certo non ci voleva, so come la pensi su queste cose. Sai stavo pensando che ci potrei parlare, magari potrei convincerla a togliere l’annuncio. Tanto ti posso assicurare che non l’ha letto ancora nessuno. Lo so, Lei ha di questi sogni fiabeschi. Ti assicuro che riusciró a convincerla e tutto si sistemerá.
Pensavo di fare un giro con lei domani al parco o in spiaggia, cosí camminando si distrae e la convinco. Giusto qualche ora per spiegarle bene e farle capire che ha fatto un errore. Che ne dici?”

Come allenarsi alla Santa Ribellione?

Come allenarsi alla Santa Ribellione?

Ho letto nei giorni scorsi, i post della Ribelle e della Poetessa che parlano di ribellione. La Ribelle ha capito che é necessario RI-EDUCARSI, imparare la DIS-UBBIDIENZA per ritrovare la vera libertá e sta lavorando su se stessa. La Poetessa, invece ha paura di ribellarSi per non perdere quel poco che le viene concesso, vive ne ltimore della repressione.
Quanto di noi vivono la stessa situazione, incapaci di cambiare gli aspetti della nostra vita che non ci piacciono, i piccoli e grandi soprusi che ci fanno chinare il capo? Ogni giorno quindi accettando ci abituiamo alla perdita fetta dopo fetta della nostra libertá. E se anche non ci piace affatto, silenziosamente avviene.
É in quel momento in cui dovremmo dire no basterebbe fare un passo, tracciare la linea e ri-disegnare la nostra indipendenza-autonomia-pensiero, la nostra libertá.
É in quel momento che dovremmo ascoltare il nostro campanello d’allarme, osservare l’allerta che il nostro cervello ci sta inviando attraverso il corpo, sentire il cuore che si fa stretto e, raccogliendo tutte le nostre energie dire NO!
Quanto ci costa quel NO! Lo so, eccome se lo so, é talmente costoso che non lo pronunciamo.
Éppure, dopo molta vita spesa in tanti SI che mi sembravano poco costosi oggi ho realizzato che ho speso una fortuna.
Quanto mi é costato non proseguire gli studi a suo tempo? Quanto é stato dispendioso restare invece di lasciare? Quanto alto é stato il prezzo che ho pagato per fare il passo indietro, invece di farne uno deciso in avanti?
Per questi SI “facili” da pronunciare, ho pagato una cifra esorbitante, ma a quel tempo mi sembravano piú costosi emotivamente e psicologicamente i NO. Cosí un SI per accontentare gli altri e renderli felici, un SI per non dispiacere, un SI per dare da mangiare al mio errato senso di colpa, un SI per soddisfare gli altri bisogni (educata a farli miei), molti SI per compiacere e non DISPIACERE ..e se non mi avessero piú voluto bene, come potevo di di NO? Totale ho dissipato il mio tesoro.
Tirando giú le somme, un giorno, ho letto le cifre. Quei numeri, freddi e aridi, mi hanno spaventato, dichiaravano che avevo sprecato la mia fortuna. La mia vita.
Con gli ultimi spiccioli rimasti, quella vita ancora da vivere, ho iniziato un’allenamento. Imparare a dire SI a me stessa.
Scritto cosi sulla carta sembra facile ma é tutt’altro che facile.
Giá il primo NI verso gli altri, dall’iniziale sbigottimento si passasva ad una ritorsione moralistica che mi faceva capire che era proprio meglio dire SI, ma perché mi sentivo soffocare, limitata nei miei bisogni prima ancora che nei miei desideri? Cosi non ho conosciuto il gusto di decidere del mio tempo e di come viverlo.
É un allenamento duro. Dal NI sto passando al NO. Ancora ci provo e spesso volendo dire NI mi scappa il SI e vorrei con tutta me stessa dire NOOOOO!.
É una lunga strada, e le ricadute son in agguato.
Nonostante la radicata abitudine a pronunicare SI, sto imparando ad ascoltare il mio corpo: se quei Si mi danno fastidio, mi provocano insofferenza, vedo gia apparire un costo che é ben superiore al beneficio che ne otterrei. Allora dovrei dire NO, volgio dire NO.
Ascolto i miei bisogni, Solo cosi le mie azioni saranno rispondenti a quello che veramente voglio.

In attesa di giudizio non me ne frega niente!

In attesa di giudizio non me ne frega niente!

Sono in attesa che quella carogna della CapoCondomina mi rispedisca in cantina. Ma, vi posso dire una cosa? Non me ne frega niente!
Le mie amiche mi hanno detto che la sto prendendo troppo male e che ci vuole un po prima che inizino a rispondere. E io non faccio altro che piangere. Nessuno ha rispsosto al mio annuncio, n-e-s-s-u-n-o!
E loro mi hanno detto che vale anche la persona che ha risposto con l’offerta di vitto e alloggio come badante solo mezza serata libera alla settimana il lunedi pomeriggio dalle quattro e mezza alle sette.
Mi hanno anche suggerito che potrebbe essere una valida alternativa alla vita del Condominio. E io gli ho risposto che sarebbe come stare in cantina.
Mi ripetono che ci vuole tempo. Ma quanto insisto, loro mi rispondono che devo essere paziente e che tutto sta andando benissimo. Di fatto non stanno arrivando pazzi scalmnanati, quelli che vogliono il sesso e basta, oppure, caso peggiore, che arrivino frotte di uomini in crisi esistenziale e che vivono ancora con la mamma.
Quindi della sceneggiata che sta facendo la CapoCondomina non me ne preoccupo. Che mi metta pure in cantina. Ci sto benissimo, SOLA, come sempre, per cui non fa differenza.
E loro mi hanno risposto che ne fa un sacco di differenza perche saró tagliata fuori delle opportunitá di incontrare chiunque, e che se qualcuno vorrebbe incontrarmi (sempre che abbia le caratteristiche giuste), perderei l’occasione di di conoscerlo. E io dico tanto sono sfortunata nessuno mi vuole perche, guardatemi sono bruttissima. E loro mi dicono che non é vero, e che a parte che ho le cosce grosse, i fianchi larghi con un po di pancetta, senza un buon taglio di capelli e che non so vestire alla moda e non capiscono come abbino i colori. Ecco a parte tutto questo e una patata al posto del naso, non sono poi cosí tanto brutta. Si insomma, mi dicono che sono un tipo. Ma io lo capisco, loro dicono cosi per tirarmi sul il morale!
Le mie amiche hanno ragione su questo punto: se la CapoCondomina mi mette in cantina, potrei avere meno possibilitá di rispondere e di uscire. E loro mi hanno detto che una volta messo l’annuncio devo pubblicizzarlo, e io ho chiesto come si fa? E loro mi hanno risposto che presto mi daranno tutte le dritte per trovare quello che sto cercando e che devo essere piú social. E io ho risposto che sono molto social e che su FB ho 23 amici e loro hanno alzato gli occhi al cielo …

Un giorno il vento di Cambiamento bussó alla mia porta

Un giorno il vento di Cambiamento bussó alla mia porta
In un giorno come gli altri il vento di Cambiamento bussó alla mia porta. Arrivó vestito da Poesia. Ci sono Poesie che eleggiamo a nostro motore di cambiamento. Fu quella e non un altra.
Quando alla mia mail arrivó la Poesia “Lentamente muoreOde alla vita” é stato come un pugno nello stomaco. Ma il momento era arrivato.
Un saggio ha detto “ quando l’allievo é pronto il Maestro si palesa”. Si ero pronta. Pronta ad agire il mio cambiamento. Ma non lo sapevo, non avevo ancora fatto niente. Il mio primo passo nel mio percorso di cambiamento é iniziato leggendo “Lentamente muore” poesia scritta da Martha Medeiros giornalista e scrittrice brasiliana. E quella Poesia, lentamente ha iniziato a parlare con me giorno dopo giorno dopo giorno.
Il testo non solo é brillantemente semplice ma anche straordinariamente chiaro mostrandoci le nostre cattive abitudini quotidianamente riproposte, Nella nostra vita. Io nella mia.
Lentamente muore, é stata una piccola goccia quotidiana che ha iniziato a irrorare il mio deserto interiore, per anni lasciato ad inaridire.
E cosí in quella mattina inattesa di tanti anni fa “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi..” inizió a far vacillare il mio schema ripetitivo, l’abitudine senza colore e gioia, un trascinarmi lentamente verso la morte. Ho iniziato a guardare le mie giornate senza sapore, grige, costruite schematicamente per soddisfare le esigenze altrui credendo fossero mie.
Le parole “Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando é infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati…” risuonavano in me tutto il giorno, mentre rientravo la notte tardi dopo un lunga, spesso estenuante, giornata di lavoro. Mi parlavano quando guardavo il cassetto polveroso dei miei sogni, esanimi prossimi alla morte, sfidavano la mia corazza protettiva fedele carceriera di qualsiasi “voglio” avessi mai pensato.
Questa poesia instancabile e tenace inziava a germogliare in me, qualcosa cresceva, un indistinto pulsare.
Quelle parole “Muore lentamente chi distrugge l’amor poprio ..” iniziarono a prendermi a schiaffi per risvegliarmi, mi scuotevano e “Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo ..” rimbombavano in tutto il mio corpo: il cuore pompava, le gambe volevano correre, le mani volevano distruggere e costruire, gli occhi iniziarono ad essere assetati di orizzonti e le parole iniziarono a formulare domande.
“Lentamente muore” fu l’inizio del mio cambiamento. Lento, un vero piccolo passo, consapevole che “… essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.”
La poesia lentamente agiva in me, mi sospinse coraggiosamente, mi diede forza, mi indicó la strada, impervia e tortuosa, in molti momenti dura e faticosa, con importanti decisioni da prendere. Mai volsi lo sguardo indietro perché “Lentamete muore” mi ripeteva ogni mattina “Soltanto l’ardente pazienza porterá al raggiungimento di una splendida felicitá”.
E cosí, lentamente, ho agito il mio cambiamento, ho cambiato lavoro, ho iniziato a usare il voglio e dimenticare il devo, ho aperto il cassetto dei sogni e li ho trasformati in progetti che curo con amore e attenzione, sto ampliando i miei orizzonti allungando il mio sguardo incurante dei confini che altri vorrebbero impormi.
E lentamente ho ripreso a vivere, vivere pienamente la mia vita. Questa poesia é ancora una mia compagna di viaggio, ormai siamo delle vere amiche.
Grazie Martha Medeiros e grazie a quel mio giovane Amico per questo grande regalo.

Contro ogni SOPRUSO, uniamoci nella LOTTA

Contro ogni SOPRUSO, uniamoci nella LOTTA
Donne di ogni COndominio, contro ogni SOPRUSO, uniamoci nella lotta! Dobbiamo agire, e inaccettabile attendere oltre. Nel nostro Condominio la CapoCondomina ha negato il DIRITTO DI PAROLA, il DIRITTO ALLA LIBERA ESPRESSIONE DI SE.
Ha deciso di rinchiudere l’Innamorata di nuovo in cantina. Ci nega il nostro diritto fondamentale: la LIBERTÁ!
Vi chiedo di unirvi al SIT-IN di protesta in favore dell’Innamorata.
Vi chiedo di essere unite nell’azione. Non possimao piú permettere che questo accada di nuovo come spesso in passato.
L’Innamorata chiede l’Amore. Ha tutto il diritto di cercarlo e fare tutto quello che puó per trovarlo. Oggi nel 2017 questo semplice atto di vita le viene negato dalla CapoCondomina adducendo vergogna, senso del pudore, dell’onore, del buon nome per INCARCERARLA nuovamente nella cantina di recente memoria.
Oggi secondo la legge della CapoCondomina cercare l’Amore e diventato un reato, chi vuole trovare il compagno di vita rischia la sanzione e rischia di perdere la libertá. I tre quarti della popolazione del pianeta é impegnata in questa diffcile ricerca: dovrebbero essere tutti rinchiusi? Ovviamente no in tantissimi Condomini la Libertá di espressione non é mai messa in discussione, ma nel nostro vige una silente Dittatura. La forma piú vigliacca perché travestita da DEMOCRAZIA.
Donne di tutti i Condomini dobbiamo smascherare davanti a tutti la CapoCondomina. vi chiedo di unirvi a NOI in sostegno dell’Innmorata ma anche a pieno sostegno di tutti i Condomini che vedeno la loro LIbertá calpestata. Non poter esprimere il loro dissenso, non poter avere un’altra voce e un altro pensiero, non scegliere il proprio colore o il proprio credo, non poter scegliere il proprio destino, spesso non avere un destino. Si per molti tutto questo é facile e scontato come la presenza dell’aria dell’aria sulla terra, ma non lo é per tutti. Oggi tolleriamo che ci dicano non puoi chiedere questo e non puoi cercare quest’altro. E domani? saremo ancora in grado di decidere della nostra vita?
Ci ritroviamo di fronte alla porta della cantina, con Amorevole supporto all’Innamorata e in PAcIFICA ma DECISA PROTESTA contro la CapoCondomina.
Vi aspetto numerosi.
Secondo voi cosa capiterá all;Innamorata? Non avrá accesso alle informazioni, Non potra uscire e far parte della normale vita sociale, le sará impedito qualsiasi incontro con le sue amiche, non potrá cogliere nessuna opportunita, sará la sua morte civile. Possiamo permettere tutto questo?

La carica dei 101 dell’Innamorata deve essere fermata

La carica dei 101 dell’Innamorata deve essere fermata
Sono senza parole. Mi chiedo come puó una persona (di sani principi) scrivere tante stupidaggini in una volta sola! Ne ha scritto 101. L’Innamorata mi fará perdere la ragione. Ho innumerevoli attivita da fare e invece devo occuparmi di queste DICHIARAZIONI dalle quali mi DISSOCIO totalmente! In nessun modo voglio che sia associata la mia persona e il buon nome del Condominio 62 a quanto da lei dichiarato.
Quindi questo é il mio ufficiale DISSENSO dagli articoli pubblicati dall’Innamorata per trovare un fantomatico fidanzato. Che VERGOGNA!
Dopo aver chiarito la mia totale estraneitá ai fatti la Signorina in questione verrá SANZIONATA, poiché un simile oltraggio non puó restare impunito.
Come da regolamento di Condominio, lei é venuta meno all’osservanza di semplici punti basilari come il rispetto del buon nome del condominio. Oh cielo, chissá cosa penseranno i vicini e tutti quelli che mi conoscono!
Quindi la sanzione sará pecuniaria e ovviamente non avrá piú accesso a internet e nessun tipo di comunicazione con l’esterno per un mese.
E penso anche di essere fin troppo comprensiva. Lei non ha avuto nessun senso del pudore, buon senso, rispetto per se stessa e pe tutte noi del Condominio. E il motivo? Alla ricerca di questo fanotomatico AMORE. Ma per favore finiamola con queste fantasie adolescenziali.
Secondo me non ha ancora imparato la lezione: l’AMORE NON ESISTE. Come glielo posso dire? Ognuno pensa a se stesso e invece lei pensa agli altri. Aspetta l’amore dalle altre persone. Povera illusa.
E tutte le richieste che ha scritto in quei 101 articoli. Un vero spreco di tempo.
1. Perché nessuno li leggerá.
2. Perché questo Prototipo non esiste.
3.Troverá qualcuno che vorrá solo una “cosa” senza spendere nanche 1 euro!
C’e solamente da vergognarsi. Questo infangherá il buon nome del Condominio. Penso che la sanzione non é sufficiente, forse dovrei rispedirla in cantina.
Questo é il GUAIO di CONCEDERE la libertá a che non la sa gestire. Per questo sono costretta a controllarle, non sono affatto capaci di occuparsi di se stesse e poi pretendono, sanno solo pretendere.
Si penso che la rinchiuderó in cantina, a meno che non RITRATTI completamente la sua dichiarazione e faccia pubblica ammenda.

Quando la paura é il sentimento piú forte

Quando la paura é il sentimento piú forte

Carissima Ribelle,

ho letto tutto sulla tua idea del Movimento verso la libertá. Sarebbe grandioso.
Ti vedo come il mio Angelo Salvatore, sei come la Giovanna D’Arco del 2017, mostri piú coraggio di Matilde di Canossa.
Ti ammiro davvero per la tua “fede”, ma anche se so quanto tu sia animata da una forte passione interiore, ho timore che non riuscirai a cacciare via la CapoCondomina.
Tu sai bene come lei sia abile a manovrarci, annullando la nostra volontá.
Io cerco di ritagliarmi un poco di spazio, un tempo minuto per riuscire a raccogliermi nel mio silenzio, cercando di non far sporcare le parole che dal cuore vorrebbero affacciarsi sulle labbra e parlare. Ma troppo spesso non mi posso concedere neanche quell’attimo perché anche con il pensiero lei riesce a bloccarmi.
Sai bene dove risiede il suo potere. Credi veramente che riuscirai in questa impresa?
Io sono con te a supportarti, lo sai bene, ma lei mi controlla a vista. Lo desidero fortemente ma lo vedi io sono qui bloccata da lei. La mia carceriera governa anche i miei pensieri.
Dimmi, suggeriscimi il modo in cui posso partecipare a questa battaglia io sono con te, ma so che Lei ci fermerá e ho paura che lei ci rimandi in quella cantina senza luce. Adesso vedo dalla finestrella la chioma della mimosa.
Non voglio perdere tutto questo, é la mia gioia adesso che é in fiore.
Dobbiamo stare molto attente, non possiamo correre il rischio di ritornare in cantina. Io sono con te, ma non credi che potremmo aspettare, forse nel prossimo periodo lei si ravvederá e capirá che anche noi abbiamo i nostri bisogni. Non voglio giustificarla, ma credo che lei sia molto stressata, non ha molto tempo per riflettere sulle cose, é sempre di corsa…
Certo sarebbe la felicitá eterna se ognuna di noi potesse vivere la propria vita.
Cara Ribelle lo so tu mi capisci. Con il sangue scrivo le mie poesie ma anche quello sta per finire. Talvolta mi sento come un sasso sfarinato sotto i suoi colpi, senza nessuna identitá.
Aiutami, vieni a liberarmi.

Quando si parla di qualcosa di importante

Quando si parla di qualcosa di importante

Cara Ribelle, finalmente si parla di qualcosa di importante

come sai sono gli arresti domiciliari. Quella carogna della CapoCondomina mi ha messo in punizione. Io sono pronta ad aderire al tuo Movimento perche sono stufa di questo proibizionismo. sono arcistufa della CapoCondomina che vuole comandare e decidere della mia vita. Io ho diritto alla mia libertá e sono qui a segnare sul muro i giorni che mancano alla prossima liberazione, purtroppo non finiscono mai!! In piú pretende che faccia delle cose assurde come per esempio stirare, perché devo mantenermi il tetto sopra la testa, altrimenti mi lascia sotto un ponte. Ma sarebbe meglio, sicuramente mi sentoirei piú libera, potrei girare conoscere nuovi posti e nuove persone, fare amicizia e godermi la vita. E invecde devo sentire le sue vecchie idee schematiche e ripetitive.
Io voglio uscire da queste quattro mura. Lei di fatto e una povera sfigata e nessuno la cerca non ha amici come me e credo che ne sia piure gelova. Ma d’altronde un’antipatica come lei chi la sopporta??
Quindi io sono per la lotta subito, dargli battaglia e prendere il potere ed essere finalmente libera!
I miei amici mi whatsappano di continuo chiedendomi quando esco per una birra quindi carissima Ribelle se mi dici a che ora vieni a liberarmi mi organizzo e posso dare l’orario in cui mi passano a prendere. Fammi sapere perche te la dico tutta stavo pensando di andare via difinitivamente ma mi spiace per l’Innamorata.
Devo firmare da qualche parte per l’adesione? Ti basta un messaggio? Lo sai io ti do il io voto ma non m’interessa fare carriera politica, secondo me sei piu brava tu e ti ripeto se vieni a liberarmi avrai sempre il mio voto.Perche tu sei una che vale. Ti faccio votare anche da0 tutti i miei amici.
Dai mandami un messaggio per l’orario per cosí vado a prepararmi. Accidenti non so cosa mettermi. Si devo andare a fare shopping, non ho niente da mettermi. Ribelleeee ti aspettooo

Siamo esseri sottomessi. É tempo di ri-educarci

Siamo esseri sottomessi. É tempo di ri-educarci
Siamo esseri sottomessi non possiamo negarlo. Le parole ammaestrare/addomesticare sono parole che da sempre hanno suscitato in me una valenza negativa. La conseguenza di questi azioni “educative” é che siamo esseri sottomessi.

“Ma se tu mi addomestichi noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me l’unico al mondo, e io saró per te l’unica al mondo”
“Sia fatta la tua volontá”

Due frasi differenti ma entrambi portano il senso di sottomissione. Recano il germe dell’annullamento del proprio sé.

Sono stata addomesticata, e voi sapete bene di chi sto parlando, sin dalla nascita, ammaestrata come un cane che riporta il bastone e poi scodinzola, come un cavallo che accetta la sella, domata come un leone che asseconda le richieste preferendo il fuoco e un pezzo di carne alla frusta. É stata fatta quindi la Sua la Loro volontá. Non certo la mia. Si la CapoCondomina e stata veramente abile.

E cosi sono stata UBBIDIENTE. Una bambina ubbidiente.

In seguito sono diventata MANSUETA. Una donna mansueta come le pecore che non alzano la testa. E insieme a me, allo stesso modo vedo veramente tantissime pecore, conoscete bene anche quelle belanti delle altre condomine. Oggi si parla di dialogo senza dover arrivare allo SCONTRO e poco importa se il dialogo é soprattutto un monologo a senso unico senza nessun dialogo: la CapoCondomina non apre un dialogo o una trattativa lei ha solo PROCLAMI, e anche questo lo sapete bene!

Ci lasciamo ammaestrare e addomesticare e permettiamo che sia fatta la Sua volontá. Il risultato é essere sottomessi. Siamo sottomesse.

Abbiamo dimenticato quelle parole che evocano in noi il giusto senso alla DISOBBEDIENZA l’unica strada percorribile per giungere alla conoscenza interiore di se stessi e riappropriarci del nostro diritto ad INSORGERE contro il sopruso, alla prepotenza, all’arroganza, alle ingiustizie, dandoci il diritto di COSTRUIRE il nostro Io e conoscendolo riassaporare il gusto della vera LIBERTÁ.

In conclusione ho deciso di diventare DISUBBIDIENTE e RI-TROVARE il nostro Io per troppo tempo sepolto sotto altrui volontá. Troveró il modo di DIS-IMPARARE l’addomesticamento liberandoci da schemi, regole e leggi volte a soddisfare altrui necessitá a scapito delle nostre. Inizieró la strada per RI-EDUCARCI aiutando il nostro Io a sorgere ed essere persona piena nel mondo. CONDOMINE questo é il nosstro obiettivo, inizieremo la nostra lotta civile per RI-PRENDERE la nostra libertá che é sacra e inviolabile. É importante la collaborazione di tutti, del vicino della porta accanto, del panettiere sotto casa e di zia Maria del frutta e verdura e di tutti voi che leggete, aiutate anche con idee per rirenderci la libertá. Uniamoci e saremo una VOCE che nessuno potrá ignorare. Grazie a tutti coloro che daranno i loro contributo alla causa, con un messaggio con un commento, con proposte e idee, scalziamo via la CapoCondomina dalla sua poltrona.

Le canzoni sono le poesie della societa moderna?

Le canzoni sono le poesie della societa moderna?
Secondo voi le canzoni che ascoltiamo e cantiamo a squarciagola in macchina, anche fermi al semaforo, sono le poesie della societá moderna? Pare di si!
Non lo dico io, ma da tempo a seguito di studi le canzoni in molti casi sono considerate come la Poesia dei nostri tempi. Le canzoni hanno molti elementi in comune con la poesia come l’oralitá, l’immagine, la brevitá, il suono, la ripetizione della parola, la rima. Il panorama musicale é vasto e diversificato e ognuno di noi, come per la poesia, trova il proprio cantante-autore preferito, e la bellezza della musica, cosí come per la poesia, é che non hanno confini. Anche quando i governi chiudono le frontiere, anche quando la libera espressione viene imbavagliata la poesia e la canzone travalicano ogni barriera. Canzoni e poesia possono parlare di qualsiasi argomento, temi universali come l’amore, la guerra, la libertá, il dolore, la societá vengono cantati e hanno inspirato mezzo mondo, e molte di queste, hanno giá preso posto a pieno titolo nelle antologie scolastiche. Un esempio é “Il vecchio e il bambino” di Francesco Guccini o “Blowing in the wind” del recente Nobel Bob Dylan ballata che ha fatto il giro del mondo ai temoi in cui ancora non esistevano i social network.


Qual’e la forza che oggi hanno le canzoni rispetto alla poesia tradizionale? Si tratta solo del forte impatto musicale? Il fattore vincente é da ricollegarsi al cantante o canta-autore o band che diventa Personaggio-Mito-Modello da seguire imitare, immedesimarsi o modello a cui ispirarsi. Oggi chi se li fila i Poeti? Sono dei Personaggi? No, non esistono per nessuno. Sono persone che nessuno conosce e se hanno anche una identitá questa é “poco attuale” e “lontana” una identitá che sembri abbia poco da dire seduta ad una scrivania polverosa.
Le canzoni avrebbero la stessa diffusione se non ci fossero i cantanti a portarle nelle piazze nelle strade esponendosi in prima persona emozionando il pubblico che a migliaia affollano gli stadi e i teatri? E poco importa se il personaggio-cantante-band ha problemi di alcolismo o droga o depressione o scelte sessuali diverse la sua canzone/musica sará oltremodo seguita. Lui/lei/Loro sono sul palco a cantare la loro poesia strizzando si l’occhio al marketing ma diffondendo, facendo conoscere ogni singola parola della loro canzone che passerá di bocca in bocca e sopra ogni cosa facendo arrivare un messaggio, spesso potente, che rimarrá nel tempo ad esempio, denuncia e monito.
É quindi questa la differenza? Il Poeta non é un Personaggio e non sa portare nelle piazze per le strade la sua Poesia?
Se oggi ai nostri tempi ci fosse un Giacomo Leopardi (scusate se scomodo sempre lui, ma piace un sacco..) o un William Shakespeare che tipo di Poeti sarebbero? Inesistenti come i poeti che non vediamo ai giorni nostri? Oppure sarebbero delle vere rockstar? Io penso proprio di si … si Poeti uscite d casa!