Il Mantra il Tarlo e una Domanda: Sono felice?

Il Mantra il Tarlo e una Domanda: Sono felice?
Dal giorno in cui la carogna della CapoaCondomina ha negato la mia partecipazione al viaggio, ho iniziato a pensare alla Vendetta. Non e facile vendicarsi. L’impeto immediato é stato di prenderla a schiaffi, poi di rubarle tutti i sodi e andare in viaggio e non tornare mai piú. Ma e durato giusto un secondo perche non saprei penderla a schiaffi e non saprei rubarle i soldi scema che non sono altra. Soprattutto non sarebbe sufficente come vendetta, perche io voglio che si senta davvero male e credo che il cazzotto morale che ho deciso di darle se lo merita, di quelli che non si dimenticano. Alla fine peró mi sono chiesta: “quale sarebbe la vendetta piú bella?”
Ho pensato e ripensato che l’unica vendetta possibile che le farebbe davvero male sarebbe quella di trovarsi nelle condizioni in cui lei non si vuole trovare.
Lei vuole tutto sotto controllo, lei ritiene che esista un solo modo di vivere: il suo ossia alzarsi all’alba, andare a lavoro, farsi schiava di se stessa per uno stipendio, rientrare tardi a casa e andare a dormire col suo pigiama black come tutta la sua vita del resto.
Ecco, quale vendetta migliore se non quella di trovarsi estranea nella sua vita e soprattutto andare a perdere il controllo e sentirsi punta ogni giorno colazione, pranzo e cena, di fronte allo specchio, mentre si veste o infila le scarpe, quel fastidio di non sentirsi lei, con le scarpe troppo strette, il vestito che tira, i capelli che non stanno a loro posto e sentire qualche cosa che graffia come un’etichetta troppo lunga, non capire quel senso di smarrimento perche qualcosa sfugge al suo controllo.
Sono partita da questo e ho dato il via alla strategia che giorno per giorno sto affinando.
Ho iniziato a borbottare parole contro di lei ma facendo in modo che non capisca il significato.
Ora sto mettendo a punto il mantra da ripetere come una cantilena a mezza voce sibilante:
Stai perdendo la tua vita
LA perderai se on ti fermerai
Stai perdendo la tuan vita
Non hai gioia non hai vita
La perderai se non ti fermerai
Probabilemte potrei modificarla, vediamo come reagisce. LA cosa piú importante e che in lei sorga il dubbio. É talmente schematica e ripetitiva che non sa neanche cosa la vita le puo dare. Si sta perdendo tutto e la cosa piú divertente é che lei é convinta che sta facendo di trovare la sua felicitá. Poveretta! Quindi in lei deve sorgere un dubbio enorme se questo controllo che lei dichiara per gli altri é invece per se stessa, il dubbio sulla validita e la direzione di questa inspiegabile corsa dove mai la porterá!
Il dubbio la deve tenere sveglia continuamente in un loop senza fine, un tarlo che le mangi il riposo e la distrugga con il suo incessante tarlare rumoroso di se, e se e se…
Ala fine dovra arrivare una domanda: Sono felice? E soprattutto non avrei fatto meglio a lasciare andare in viaggio l’Eterna-Adolescente ed essere quindi Felice?

Credevo fosse amore invece era una Interrogazione

Credevo fosse amore invece era una Interrogazione
Era tutto perfetto: il tubino nero, un filo di perle, gli orecchini abbinati, il tacco 10 centimetri, sapete bene perché, il messaggio era giusto “Bella avvicinabile da persone serie per scopo matrimonio”, il ristorante con vista sul mare, luna crescente appesa nel cielo stellato a propiziare l’evento ma tutto é andato storto.
Le mie amiche mi hanno detto che ha seri problemi e dovrebbe farsi curare da uno molto preparato con anni di esperienza. Io invece per mia cultura generale dovrei ri-studiare un bel po di materie dalla storia alla geografia con materie trasversali quali ‘come si sta a tavola’ e la pronuncia francese.
Le mie amiche hanno detto che dovremmo aprire un altra categoria perché in quello “bello e stupido” non possiamo metterlo perché di cose ne sa una cifra!
Qando ho fatto il resoconto della serata loro sono passate ininterrottamente da alzare gli occhi al cielo e a sopsirare, ma quando le ho raccontato che lui mi ha rimproverato con questa frase: “..su dai tesoro non poggiare i gomiti sul tavolo, lo sai piccola, non sta bene” solamente perche ascoltavo attentamente la lezione sulla geografia politica dei paesi dell’est dopo Solidarnosc, loro si sono prodotte in un “non lo si puó sentire”
Io invece mi sono ricomposta con la schiena dritta allo schienale e le braccia e le mani composte in grembo.
Io per quanto volessi salvare la serata, dopo che ha parlato solo lui delle lezioni che tiene ai suoi alunni, lamentandosi che questi giovani d’oggi non hanno voglia di studiare e che lui (costretto dagli studenti indisciplinati) non fa altro che mettere note sul registro, perché loro fanno tutt’altro che ascoltare le sue interessanti lezioni di storia, “e dire che la gerra dei cent’anni conquisterebbe anche le menti piú ottuse” cosí si e espresso, pur con tutto il mio impegno non é stato possibile salvare questa serata. Devo ametterlo!

Io davvero ho tanto da ripassare, Anche se le mie amiche hanno detto che lui dovrebbe studiare un po di Buona Educazione e leggere qualche manuale di comportamento con le schede delle regole basi del primo appuntamento.
1. Il dialogo: evitare i monologhi
2. Mostrarsi interessati alle persone che si hanno di fronte (e che ha speso un intero weekend a scegliere l’abbigliamento)
3. Studiare con maggiore cura la parte finale dell’appuntamento:
a. chiedere il secondo appuntamento
b. pagare il conto
c. accompagnare la ragazza a casa o al taxi e pagargli la corsa.
Quindi anche lui avrebbe tanto da studiare e la considero un piccola rivincita al 2 e mezzo che mi ha dato in storia quando mi ha chiesto dell’imperatore Giulio Cesare. E visto che ho fatto solo un po di gossip parlando di Cleopatra lui mi ha detto che mi dava un altra chance la prossima volta che ci saremmo visti.
Le mie amiche sembravano l’emoticon terrorizzato di whatsapp ma non hanno detto niente.
Quindi dopo che sono rietrata ho tracciato con la penna nera una riga sul suo nome, l’ho cancellato e bloccato sul mio profilo facebook. Ovviamente non lo rivedró mai piú!
Fai bene hanno commnetato le mie amiche compiaciute.
Mi dispiace un po perche é davvero carino, ma non posso pensare che l’Uomodellamivita mangi con la bocca aperta e dica in continuazione “stai composta nel banco”,

Ció che non ci uccide ci fortifica e altre regole

Ció che non ci uccide ci fortifica e altre regole
Mi rendo conto che le regole del Condominio non sono comprese da tutte. Chi piú, chi meno si prende delle deroghe non concesse.
Sono consapevole che non si puo dire sempre di NO, talvolta chiudo un’occhio ma poi tanto so come va a finire, che piangono, si disperano, perdono la bussola. Per questo metto le regole.
Loro non hanno capito che che le regole sono scritte per proteggerle e tutelarle, ma loro, le scapestrate ancora non l’hanno capito e mi danno addosso e mi accusano di essere rigida e che sono una carogna. Per questo sono necessari i NO. Essere fermi nei no é l’unca strada perché capiscano cosa é la vita reale e cosa vogliono per loro stesse. E non cavolate come il viaggio con la transiberiana. Certo avrei potuto dore NO anche all’appuntamento dell’innamorata ma sará piú utile che il NO lo riceva direttamente dalla vita. POsso immaginare come andrá a finire, per quanto lei dica che non la capisco la conosco molto bene.
I no sono necessari. Sono un’opportunitá di crescita imprescindibile per comprendere chi siamo e cosa vogliamo, uno dei modi migliori per allenarci alla vita. Quando la vita ci dice NO, non é una negazione per la quale frigniamo, sbattiamo i piedi, come l’inesperta della Eterna-Adolescente, e solo per questo ci viene concesso e appare il SI. No, la vita é MAESTRA e quando ci dice NO ci da delle lezioni veramente toste. Ci puó piegare le gambe e toglierci il respiro. Se non siamo allenati e se nel tempo non avremo capito che i NO sono la migliore opportunitá che la vita ci puó offrire per CRESCERE e MIGLIORARE, altrimenti saremo annientati da queste lezioni della vita. Per tirare fuori da loro stesse tutta la nostra forza, intelligenza, volontá determinazione, ma soprattutto chiarezza per capire cosa vogliono le Condómine dovrebbero togliersi l’idea dalla loro testolina, che la vita sia un giardino d’infanzia!
La vita ci dice: QUELLO CHE NON TI UCCIDE TI FORTIFICA
Si ci sono NO che potrebbere ucciderci, ognuno di noi ha la sua lista. Guardatela bene, e leggete ora tutte le volte che ne siete venute fuori da un bel NO. É stato difficile uscirne da quel NO ma siete diventate piú forti e avete trovato qualcosa di meglio.
Ecco questo le condomine devono ancora impararlo bene. Ci saranno ancora tanti NO, ma arriveranno anche i SI se sapranno sfruttare i NO.

Una rivoluzione interiore o come costruire il cavallo di Troia

Una rivoluzione interiore o come costruire il cavallo di Troia
Qualche segnale si intravede e ne sono molto contenta. Si contenta del malcontento che lentamente si sta insinuando e propagando all’ingterno del Condominio.
L’inaspettata reazione del’Eterna-Adolescente punta sul vivo dal diniego al viaggio sta suscitando una certo fermento. Quello che mi stupisce é che a distanza di una settimana la reazione continua assumendo un principio di stato di ribellione. Il che non puo che rendermi felice.
Voglio sorvolare sul metodo, piú du reazione di pancia che non di ragionata presa di coscienza e quindi conseguente azione di Protesta e di Ribellione al sistema.
Tuttavia anche le piu grandi rivoluzioni sono state generate da reazioni di pancia. Quando si dice: quando il popolo ha fame scende in piazza a reclamare la farina altrimenti starebbe a casa a guardare la tv con la pancia piena.
L’Eterna-Adolescente sta minando la “serenitá” della CapoCondomina con una guerra fredda fatta di silenzi e con distacco incurante alle sue richieste. Inoltre quando la CapoCondomina é nelle vicinanze ripete questa specie di mantra ossessivo a metá tra una preghiera invocata al Diavolo e un rito voodoo!
La CapoCondomina sembra non essere partcolarmente turbata, ma e anche vero che quando incontra l’Eterna-Adolescente diventa di pessimo umore. Questa bella trovata mi ha dato una bella idea, anzi l’Eterna-Adolescente mi ha dato una idea geniale. Usare lo stesso stratagemma del Cavallo di Troia. Ho capito che se devo spodestare la CapoCondomina se voglio cambiare questo malgoverno, devo agire dall’interno, sorprendendola quando meno se lo aspetta. Sta a me ora trovare e costruire il mio Cavallo di Troia cosí da poter demolire mattone dopo mattone la muraglia che si e costruita intorno e distruggere la sua armatura.
Potrebbe essere molto utile l’alleanza con l’Etera-Adolescente, ma devo essere molto attenta e non svelare il mio piano prima di aver la certezza di averla al mio fianco per tutta la battaglia.

La Vendetta é un piatto che si mangia anche freddo

La Vendetta é un piatto che si mangia anche freddo
Con la CapoCondomina non ci parlo e qualsiasi cosa mi chieda non la faccio e on la faró!
Mi impegneró a non fare prprio niente. La porteró ad un livello di fastidio, le renderó la vita talemente insoportabile che si pentirá amaramente di non avermi permesso div partecipare al viaggio al punto tale che si rimangera tutto piuttosto che continuare a sentiere le mie lamentele.
Ho deciso di recitare un mantra, una specie, una cantilenza che lei non capisce che la mettera di malumore ogni giorno di piú.
L’altro ieri mi ha chiesto cosa stessi borbotando. Io non le ho neanche rispsotoe ho continuato a recitare a baso voce e lei non capisce ma poi si che s rendera conto.
Sono talmente arrabbiata con lei che veramente sto pensando di andare via. Cosa ci faccio qui? Prigioniera di una pazza che in cambio di un tetto sulla testa pensa di spadroneggiare? Una scalmanata che non sa cosa sia vivere?
Diciamola tutta: lei ha il lavoro e basta. Ma la vita non é il lavoro!

Chi ha mai inventato questa storia simile? É la scusa di quelle persone che non sanno vivere, che non sanno divertirsi e usano questo fantomatico “lavoro” come una gistificazione per le loro noiosissima vite priva di emozioni.
A me non importa niente dele loro inutili vite e io voglio pensare e vivere la mia. Come voglio io!
La devo demolire la CapoCondmina, dall’interno, devo buttare giú tutte quelle convinzioni assurde di cui si nutre e che non fanno altro che rovinare la mia vita oltre che la sua. Ma della sua puó farne ció che vuole in parte l’ha gia distrutta da sola, quindi mi basterá darle il colpo di grazia.
D’altronde su cosa é poggiata tutta la sua esistenza?
Di ore passate al lavoro!! Poveretta.
Me la cucino a dovere nel suo stesso brodo la carogna infame. Sto mettendo appunto una bella ricetta apposta per lei. Si leccherá pure le dita.

Si, tutto é pronto per l’appuntamento

Si, tutto é pronto per l’appuntamento
Tutto e pronto per l’appuntamento di domani, alla fine al’unanimita abbiamo deciso per il tubino nero, e per i capelli, abbiamo provato diverse acconciature ma per dare risalto al messaggio BELLA AFFASCINANTE, AVVICINABILE DA PERSONE SERIE E INTERESSATE, PER SCOPO FIDANZAMENTO E POI MATRIMONIO abbiamo scelto il capello lungo e piastratissimo che devo portare in avanti sulla sinistra cosi da creare un’onda sinuosa tra collo spalle seno. E io ho pensato che le studiano davvero tutte e che dovrei fare uno di questi corsi per migliorare la mia strategia.
Quindi adesso sara sufficiente farmi passare la tremarella che ho alle gambe da stamattina e non so in che stato arriveró domani all’appuntamento.
Lui mi ha mandato due messaggi: uno ieri che diceva che non vedeva l’ora di incontrarmi e uno oggi che mi avvisava che aveva spostato la prenotazione del ristorante di quindici minuti perché aveva troppi compiti da correggere e gli studenti aveavno fatto tantissimi errori.
Davvero gentile e premuroso.
Io nel frattempo sto rivedendo tutti gli articoli che devo tenere presente in questa prima fase. Certo la sezione tre dedicata al sesso la lascio perdere. É prematuro. Prima ci devono essere molte altri elementi che devono combaciare.
Con le mie amiche abbiamo confermato l’unica cosa che possiamo teroricamnte verificare, ossia l’aspetto fisico e un pó il suo modo di fare. Mi hanno spiegato che attraveroso facebook si puó intuire tanto , sempre che abbia il profilo aperto, e avere anche informazioni di ordine generale. Per esempio se ha fratelli e sorelle, che tipo di linguaggio usa, che musica gli piace e che interessi ha, se da il buogiorno a qualcuno in particolare e cosa mangia se vegano o carnivoro. Ma l’aspetto piú importante e quante amiche ha, quanti “like” queste amiche mettono ai suoi stati, se c’e qualcuna fissa e se mette cuori oppure no, e leggere con attenzione i commenti. Questo e f-o-n-d-a-m-e-n-t-a-l-e! E al mio perché, loro hanno risposto con gli occhi al cielo: la concorrenza, tu devi conoscere la concorrenza, altrimenti sei fregata in partenza. E io ho detto perche mai, visto che lui ha scelto di uscire con me? Loro hanno sospirato e penso che mi stessero dando un insufficiente perche ero impreparata. Ma mi hanno detto che ne riparleremo.
Comunque al primo esame sull’aspetto fisico, pur non essendo Brad Pitt, va bene e non ha il collo taurino. Domani sara il primo incontro e dovremo rompere il ghiaccio quindi ci faremo tane domande immagino proprio per consocerci. Non sto nella pelle, a mi tremano davvero le gambe.

Attimi di solitudine per trovare un perché

Attimi di solitudine per trovare un perché
Spesso, abbastanza spesso, ho bisogno di stare da sola. Avviene come quando ho sete e si cerca spasmodicamente l’acqua. Cosí ho bisogno di allontanarmi da persone, situazioni, suoni.
É un bisogno di salvezza quello che mi spinge ad allontanarmi da tutto quello che amo di piú nella vita, le persone appunto.
Eppure, ho bisogno di spegnere tutte le luci, il sole, il fuoco, le parole amate e andare nel buio, dentro le tenebre. Dove c’é lei. Quella parte di me che ha bisogno di stare sola.
Mentre scendo gli scalini le ombre mi accolgono in un fresco notturno, il respiro diventa regolaree poi rallenta diventando piu profondo e il pensiero si allunga solitario, permettendosi code e strascichi.
Nessuno mi segue, non una voce arriva.
In quel buio di pace e distante dal frastuono, ci ritroviamo.
Le parole non sono pronunciate viaggiano da un pensiero all’altro. Ci rincontriamo felici, essendoci mancate l’una all’altra. In questo scambio ci aiutiamo nel capire quel nodo aggrovigliato che non riesco a districare, o colmare un buco di cui non vedo il fondo e che passando tra cuore e cervello mi fa male.
Cerco il perché delle cose come quando ero bambina e mi chiedevo perché esistessi, e tutte le persone che mi stavano intorno non seppero darmi una risposta. Mi liquidarono con l’indice che si spostava ritmicamente da destra a sinistra e con le parole “non é carino chiedere sempre perché”!
Pian piano ho iniziato a chiedere a lei che sta sempre li giú nelle tenebre avvolta di luce.
Talvolta é lei che mi chiama e io corro appena posso. Altre volte sono io che corro da lei per farmi consolare tra le sue braccia, e lei che non piange mai beve le mie lacrime.
C’é sempre un perché da spiegare, e lei non si tira mai indietro.
In questi attimi di solitudine trovo i perché, tutti quegli non spiegati e i prossimi.

L’appuntamento, la chimica e il sesso

L’appuntamento, la chimica e il sesso
Domani ci vediamo. Tutta la settimana é stato un continuo pernsare e ripensare a cosa ci diremo. Io mi sono fatta mille domande e mi sono data mille risposte. Ogni cosa mi fa pensare a questo appuntamento, nenanche fosse la prima volta, questa sarebbe gia la sesta. Ma le mie amiche mi hanno detto che non contano perché era prima che finissi in cantina e adesso il mondo é cambiato!
Io dico che mi sembra sempre lo stesso e loro hanno risposto che nel periodo della mia clausura forzata in cantina sono arrivati i social network e tutto é cambiato. Io dico che si tatta solo di iniziare un rapporto in modo diverso, ma poi le persone si devono incontrare. E loro mi hanno spiegato che tutto quello che si osa e si dice nei social network di persona nessuno lo farebbe, probabilmente pensarlo sarebbe sufficicente. Quindi é meglio. Si perché, se un ragazzo dice che vuole fare sesso, non ha paura dello schiaffo che, per convenzione, la ragazza gli darebbe.
Questo non l’ho capito molto bene, il sesso viene molto dopo che due si incontrano! Ecco e successo tutto questo quando eri in cantina, il sesso é appena ci si incontra. Davvvero? E loro hanno sospirato. E le ho chiesto ma perché subito?
Semplice perché se non funziona non sprechi tempo e puoi cercarne un altro! Davvero? La mia testa é piena di interrogativi ma il primo che si fa avanti é: ma quindi io stasera devo fare sesso? Loro si sono guardate poi hanno detto:”…. uhmmm” e poi hanno detto “..Naaaa..” E le ho chiesto Naaa cosa? Probabilmente NO ma potrebbe accadere. Probabilmente un bacio e forse di piú se c’e chimica. E io sto continuamente ripassando le formule dei sali e dei composti che studiavo alle superiori, ma mi ricordo molto poco e se lui mi interroga e non so niente e faccio scena muta? E loro hanno alzato gli occhi al cielo e mi hanno detto di stare tranquilla. Ma non lo sono e sto pensando a quest’appuntamento con la preoccupazione della chimica, del sesso che non mi ricordo come si fa e di tutte le domande che gli devo fare per capire se é la persona giusta.

L’inizio della guerra silenziosa

L’inizio della guerra silenziosa
La settimana é iniziata male e sta continuando peggio! L’Eterna-Adolescente, si sta comportando come una bambina capricciosa solamente perché ho detto di no al suo viaggio strampalato e ai suoi piani poggiati sulle sue fantasie e non su dati concreti. Intanto ha il broncio dalla mattina alla sera, non é possibile parlare con lei: le ho chiesto di sistemare un po in casa perché le altre sono impegnate e lei non solo non ha sistemato ma ha mangiato e lasciato i piatti lasciandoli nel lavello. E giá questo mi fa arrabbiare. Quando rientro a casa dopo 10 ore di lavoro, non voglio vedere certo questo disordine. Sono entrata in bagno per struccarmi e ho trovato i suoi capelli sparsi ovunque, il dentifricio senza tappo; ecco ho capito mi deve far perdere la pazienza.
Ma la cosa che mi sta iniziando a seccare, é che brontola tutto il tempo, come se parlasse tra se e se ma non a voce alta e quando le chiedo cosa c’é neanche mi risponde e mi gira le spalle e se ne va! Solo ieri mi ha detto sibilando “te ne accorgerai”
Le sue minacce mi fanno ridere, non voglio rispedirla in cantina per non far montare una sceneggiata da quell’altra immatura della Ribelle sempre pronta a prendere le cause perse perché non ne ha una sua a cui pensare! Mi chiedo ma perché mai non mettono una volta per tutte la testa a posto e iniziano a LAVORARE seriamente a un qualche progetto. Possibile che non abbiano niente in quella loro zucca vuota?
In ogni caso il comportamento della Eterna-Adolescente non puó continuare cosí, si deve dare una regolata. Credo che altri NO la faranno riflettere seriamente.
Il suo modo di fare mi sta irritando e mi innervosisce. Lei mi deve lasciare tranquilla e non tartassarmi con quel muso duro e ripetermi che sono una carogna insensibile.
Ma lei lo capisce quanti sacrifici faccio?
E solo una ragazzina viziata che crede di ottenere sempre quello che vuole, ma la realtá non e questa! Se ne accorgerá, e si se se ne accorgerá….

Quella linea tra cielo e terra é il mio luogo preferito

Quella linea tra cielo e terra é il mio luogo preferito
Mi guardo intorno e mi vedo sola. Sono l’unica con la testa rivolta verso l’alto. Intorno a me vedo solamente pecore con la testa china intente a brucare l’erba. Non guardano dove stanno andando, seguono l’erba sperando di trovarla un po piú verde e fresca, ma si accontentano anche di brucare secche sterpaglie.
Non sollevano lo sguardo le pecore, neanche x vedere se piú il la c’è un pascolo piu verde.
E io con lo sguatdo a scrutare l’orizzonte mi chiedo che ci faccio qui, con un pascolo secco e un cane che abbaia e corre intorno a noi pecore per non farci allontanare.
Continuo a ripetere loro di sollevare lo sguardo e alzare la testa, ma il massimo che riescono a fare è cercare un po di ombra nel caldo di questa estate che si avvicina.
Guardo il mio possibile pascolo piu in lá, che nn vedo ma lo immagino come lo desidero dove il mio tempo è mio e solo mio, un luogo dove coltivare le parole, farle crescere e maturare, uno spazio in cui anche gli occhi possono parlare direttamente al cuore.
Sarei pronta a partire e lasciare questo gregge. Ma posso farlo?? Posso lasciare le altre che vedono in questo momento come unico scopo quello di saziarsi d’erba?

Ri-chiedo se quello che vogliono è anche quello che desiderano e dal loro silenzio sono convinta che la mia presenza qui serva a qualcuno. Possa essere utile ad incoraggiare e mostrare che ci sono altre possibilitá, altri pascoli verdi.
Qualcosa devo pur fare per loro, forse percheé proprio sono l’unica con la testa sollevata.
E mi sento sola soprattutto perché non riesco a far capire a tutte le altre pecore quanto sia bello guardare l’orizzonte, quella linea tra cielo e terra. Il mio luogo preferito perchè è li che lancio il mio cuore. Va in avanscoperta a tracciare la strada.