Mezzamanica e le lingue di fuoco

Mezzamanica e le lingue di fuoco
Il racconto Mezzamanica e le lingue di fuoco non é nato per caso. La mia coach Flavia Ingrosso, nel percorso di coaching in cui lei mi ha aiutato a stimolare ulteriormente la mia creativitá, mi ha dato un esercizio. Sviluppare un breve racconto partendo da un semplice elenco di parole, sceglierne cinque e usarle come se fossero dei poteri della creativitá anche se apparentemente negative. Non vi anticipo niente, questo é il risutato. Grazie Flavia perché mi sono divertita tantissimo a scriverlo e perché sei una grande Coach, con grandi poteri.

https://www.flaviaingrosso.it/2018/03/09/un-anno-da-raccontare-marzo-matilde-scarpa-gramatico/

Scelte coraggio paura e giorni nuovi

Scelte coraggio paura e giorni nuovi
Devo ancora capire se mi servirá piu coraggio o piu paura a stare come sto. Non sto male, non sono depressa, non sono tanto arrabbiata, non sono neanche triste; in effetti rispetto al periodo prima del limbo sto molto meglio. Tuttavia la tempesta di domande che imperversa nella mia mente da mattina a sera mi fanno riflettere su quanto poco mi diverta, su quanto poco esprima me stessa, su quanto poco mi riconosca. Meglio: vedo solo una parte di me, e le altri parti praticamente non esistono in barba alla convizione – errata – di essere una persona completa. Bene, questo é il punto: voglio qualcosa, ma ancora non so esattamente cosa! Guardo le condomine che sono e sanno essere quello che vogliono, e io sono solo quella con l’armatura pronta a combattere e sbaragliare nemici.
In fondo, credo che mi piaccia, ma vorrei anche capire se posso essere altro e non solo una guerriera. Quando si agisce il prorio ruolo ci si abitua ad essere quel ruolo e volente o nolente lo si abbbraccia totalmente.
Allo specchio guardo la mia armatura: é ammaccata, frutto di tanti combattimenti. Ne vado fiera, mostra il mio coraggio. Tuttavia credo che indossarla tutti i giorni non mi permetta di mostrare e di epsrimenre tanto altro di me come per esempio il mio lato ironico e divertente. Lo so se ci fosse qui Eterna-Adlescente direbbe – chi? tuuuuu ironica?? tuuuu divertente??? naaaaaa – eppure so che c’e.
Allora la domanda é questa: é necessaria piu paura o piú coraggio a mostrare questo mio lato? Quale condizione mi potrebbe far cambiare, togliere la corazza di tanto in tanto e vestire i panni dell’ironica, magari part-time? Per arrivare a questa scelta quanto coraggio di cambiare e quanta paura di restare ad essere solo una parte di me, servirebbero? Una cosa la so: avrei, nel mio orizzonte popolato da domande impertinenti, nuovi giorni divertenti e interesssanti…. forse!

Le Ali di ferro volano

Le Ali di ferro volano
I giorni precedenti la presentazione sono stati giorni intensi tra il coordinare l’evento da Londra, gestire le varie ed eventuali, i ritardi e gli intoppi nelle mie capacitá organizzative.
La riflessione interiore ha comunque occupato i miei pensieri catalizzando l’attenzione su cosa rappresentasse per me ora il libro pubblicato un anno fa e scritto negli anni tra il 2008 e il 2012. Le poesie presenti sono un resoconto di una condizione di incompletezza, di incapacitá di essere, soddisfando gli altri e mai me stessa. Le poesie sono state un percorso durante il quale dal buio sono passata alla luce e dalla staticitá sono arrivata al movimento in una costante evoluzione.
Oggi le mie ali di ferro volano, mi conducono dove io desidero e le poesie che raccontavano le tenebre illuminate dalle parole scritte sulla pagina hanno assunto un ruolo di testimonianza.
Quando le ho scritte sono state lo strumento príncipe per verbalizzare prima, il disagio interiore che vivevo, e sono state dopo, motore di cambiamento. Riconoscere il mio disagio, sapere cosa non mi rendeva felice mi ha permesso di raggiungere la consapevolezza e iniziare il mio viaggio alla ricerca di me stessa. Ali di ferro come monumento come pietra miliare, come monito. Tutte le volte che le rileggo in un reading richiamo tutte qelle sensazioni che ho provato nello scriverle: dolore e liberazione amarezza e gioia.
Cosa rappresentano questo poesie ora a disposizione di chi vorrá leggerle? Per me il compimento. Ma non solo, oltre che compiuta sento un benessere fisico del corpo che ha, ora, tuttte le sue parti. Oggi sono io Matilde e sono presenti anche quelle parti di me che ho fatto vivere poco c’e quella parte di me che ho tenuta nascosta per paura di essere derisa, quella parte che non poteva pensare diversamente, c’e la Matilde pronta a sfidare e quella che sperimenta libera di farlo.
Guardo ad Ali d ferro come ad un Dio creatore che mi ha ha dato una nuova vita. Le poesie non hanno parlato di speranza eppure in ogni singola parola c’e stata la forza per trovarla. Le ali di ferro volano. Auguro a tutti coloro dotati di ali di ferro di imparare a trovare la speranza e il volo

Ho interrogato le carte i fondi di caffé e le foglie di te

Ho interrogato le carte i fondi di caffé e le foglie di te
Ho interrogato le carte, i fondi di caffe ho fatto le letture delle foglie del te, ho verificato gli allineamenti degli astri e dei chakra per capire come mai sono ancora single. Giá dirlo mi fa sentire diversa. Dopo che con le mie amiche siamo venute alla conclusione che sono single ho scoperto che questa categoria ha un mercato tutto suo, intendendo non solo prodotti e servizi creati per soddidfare quelle esignze di chi vive da solo (per propria o altrui scelta ….) ma in questa categoria c’e un pensiero specifico … un po come essere vegani non si parla solo di cibo ma é uno stile di vita. Sara cosi? Io per il momento sto vivendo solo il primo aspetto dell’essere single: non ho il fidanzato. Le mie amiche hanno applaudito a questa parola! …ancora mi capita spesso di pensare al Principe Azzurro. Loro mi hanno detto che riconoscere di essere single é il primo passo per riconoscere il proprio stato, e da quello hanno aggiunto che solo in questo modo potró aprire i miei occhi sul mondo e trovare il fidanzato che voglio. Io ho obiettato che lo ero anche prima e loro che – ce l’hanno sempre vinta – mi hanno spiattellato che non é vero e che io ero legata fortemente all’ideale di Principe Azzurro. Io non vedo nessun cambiamento se non per il fatto che dire sono single non mi piace tanto… non so ancora cosa dire in sostituzione, ma mi sembra di dichiarare qualcosa che non mi corrisponde. Faró un interrogazione alle carte per capire qualcosa di piú e inoltre mi sembra di aver preso una malattia infettiva che non mi abbandonerá piú. Le mie amiche hanno detto che é il contrario e che sará come l’ape al miele come la mosca nella tela del ragno. Io dico che sono frasi senza senso e che sono molti mesi senza fidanzato. Insomma qui la situazione non si smuove ed é vero che non aspetto il principeazzurro pero… Le mie amiche hanno detto in coro – bravissima – bravissima perché ho chiesto? E loro hanno risposto: se adesso non aspetti piu cosa puoi fare? Io penso che sia una domanda a traboccchetto e loro mi hanno detto pensaci e trova tutto quello che vuoi fare per renderti felice… bene faro la lista

Ali di ferro il successo dell’incompiuto

Ali di ferro il successo dell’incompiuto
Il 10 marzo alle ore 18.00 alla MEM di Cagliari, ci sará la prima presentazione di Ali di ferro. Le emozioni che provo sono tante e differenti. La paura con tutte le sfumature dal nero pece al nero antracite, la gioia che sfiora picchi di follia pura, la gratificazione/soddisfazione che neanche ore di sesso o 1 kg di cioccolato potrebbero darti. Ma fra tutte spiccca quella incredibile sensazione di essere pienamente io. In ali di ferro ho raccontato attraverso le poesie il viaggio evolutivo che ho percorso e che continuo, e che é iniziato da una grande crisi interiore di non conoscenza di me stessa, un vero momento catartico della mia vita. Personale, strettamente personale. Ho scritto quando il mio io non poteva parlare a voce alta. Ho, tra lacrime e l’inchiostro di una penna biro, fatto cadere i muri della mia corazza prottettiva che si mi ha protetto, ma dopo, avendo maturato la mia sicurezza, potenziato la mia forza, dovevo necessariamente togliere. Ho consolidato la mia personalitá che esisteva ma che non si esprimeva, se non unicamente attraverso le parole – non sempre esplicite – ora ricche di una nuova consapevolezza. Scrivere ali di ferro ha messo nero su bianco la consapevolezza del mio quotidiano, quello specchio impietoso che non mente, la chiarezza di tutto quello che non sono mai potuta essere e avrei voluto. In ali di ferro non c’e una poesia che parli del mio futuro benché mentre le scrivevo ne piantavo i semi, allenando la mia capacitá di far volare queste ali pesanti, pesantissime ali di ferro. Da animale da cortile ho provato, provato e riprovato a volare senza riuscirci e tutti i voli non riusciti mi hanno imposto di guardarmi dentro e capire che io animale da cortile non lo sono mai stata, ma é stato l’aver aderito senza protesta, senza contestazione alcuna alle richieste altrui, ad avermi convinto di esserlo. Ho dichiarato chi sono e questo disturbava, creava il vuoto le persone accanto a me che mi ri-conoscevano, non mi riconoscono piu e le fratture tra la mia me animale da cortile e la mia me aquila si ampliava e tutto ció che gli altri di me conoscevano si sommava creando un forte disequilibrio che nascondevo nelle parole sfogate con rabbia. Il futuro é arrivato: é un presente nuovo che parte da un passato di disagio che ho accettato e cambiato, e con Ali di ferro voglio riportare nel presente a beneficio di chi come é successo a me prova a volare ma crede di essere un animale da cortile.