Alla riscossa affollando le casse

Alla riscossa affollando le casse

Alla riscossa affollando le casse
Sono profondamente contraria al Natale e rifiuto tutte le forme del Natale che prevedano la carta luccicante e il nastro rosso, sebbene io vada pazza per il rosso. La rincorsa e partita gia da un mese e mi rendo conto che piu gli anni avanzano e piu si tende ad anticipare il momento dell’avvio dell’avvento, che commercialmente e spudoratamente lo fanno inziare prima delle festivitá di tutti i Santi. Sappiamo bene perché viene fatto tutto questo: semplici operazioni di marketing per aumentare le vwndite e quindi i profitti. Siamo quindi indotti alla corsa al regalo, non sia mai che non fcciamo in tempo, non voglia il cielo che ci ritroviamo al 23 e non abbiamo finito la lunga o corta lista di pacchetti che accumuliamo sotto l’albero. Quindi sono profondamente contraria al Natale in questi termini. Si sa, tutti siamo contagiati da questi acquisti ragionati o meno che nulla hanno a che fare con il Natale. Il Natale é attesa. Di chi? Ognuno ha qualcuno o qualcosa da aspettare, un attesa attiva dove ci si prepara ad accogliere quel qualcuno e quel qualcosa, ci si prepara perche siamo certi che verrá. Lo sentiamo dentro di noi, abbiamo lavorato tanto perche avvenisse, appunto impegnandoci nel riprendere un amicizia perduta o lavorando per cambiare qualcoa nella nostra vita, il lavoro, la casa, comportamenti, stiamo aspettando che rispondano ad una nostra lettera, che il test del nostro sangue sia corretto, aspettiamo l’amore o la serenitá, aspettiamo che qualcuno ritorni sano e salvo, l’attesa attiva che ci porta esattamente a concretizzare quanto abbiamo desiderato e scritto. Allora non c’é prorio bisogno di seguire i tempi del marketing. Il Natale é quell’appuntamento dove sappiamo che, se siamo stati bravi, quello che desideriamo si concretizzerá. A chi é destinato il regalo e che regalo? Siamo sicuri di scegliere il regalo in base alla persona a cui vogliamo esternare la nostra gioia di esserci ritrovati o verso quel qualcosa che si é concretizzaro? Che tipo di regalo facciamo? Stiamo perdendo la nostra capacitá creativa a favore dei prodotti che, acquistandoli, ci omologheraá a tutti, e il nosro regalo scartato dalla sua veste dorata e liberato dal nastro rosso sará ammonticchiato sugli altri, graditissimo ma che non esprimerá niente di noi.
Per questo sono profondamente contraria al Natale.

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