I giorni dell'attesa tra speranza e paura

I giorni dell’attesa tra speranza e paura

I giorni dell’attesa tra speranza e paura
L’attesa é quanto di piu interessante e bello ci sia, perché in quell’arco di tempo il divenire é sotto i miei occhi come un opera d’arte che si modella secondo dopo secondo rispondendo a quell’io complesso dentro di me. L’attesa é quanto di piu terrificante e stresssnte ci sia, perché in quel tempo le paure si fanno concrete e ti azzannano mangiando la tua speranza e la tua fede. Ogni giorno la lotta si fa piu aspra con alterne vicende una volta vince la fede in me stessa che tutto sará e un altra volta la battaglia é vinta dalla paura di non riuscire. L’attesa peró é davvero importante poiché in quel periodo l’evoluzione deve poter contare sulla sperimentazione libera da qualsiasi condizionamento.
Speranza e paura sono due elementi condizionanti e se l’attesa ha un estremo bisogno di fede e speranza e si alimenta di esse, la paura annienta queste forze. Quando capita, praticamente una volta alla settimana, mi sono inventata una storia da leggermi, é breve ma é strumentale a ristabiilire la pace e ridare fiducia alla sperimemtazione e alla naturale evoluzione del progetto. Qualunque esso sia.
La storia tratta della storia di Signorina Speranza Viva e Signora Paura Cagasotto che abitano in Via Dei Sogni. Ma la signorina Speranza Viva abita nella Via Dei Sogni Realizzati, mentre la signora Paura Cagasotto abita in via dei Sogni, neanche nel tratto di via dei Sogni Da Realizzare.
Non pubblicheró qui la storia ma da un pó di tempo a questa parte da quando l’ho scritta per me stessa sta iniziando a funzionare. Come prendere un fluidificante quando siamo raffreddattissimi e siamo entrati nel ramo delle vendite di mocio, ecco per me é il toccasana, mi fa respirare e questa storiella ogni tanto la rileggo e riassesta l’equilibrio tra speranza e fiducia e paura che niente avverrá. In questo periodo di attesa fiduciosa e attesa con paura paurosa periodicamente riassesto cosi che le mie forse e le mie energie siano sempre direzionate verso l’obietivo. Dopo aver letto mi guardo e dico che sono matta, ma funziona! E la mia follia nel credere in ció che voglio, continua.

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