La logica il vento e il cambiamento

La logica il vento e il cambiamento

La logica il vento e il cambiamento
L’organizzazione nel condominio é strana. Ognuna di noi va di corsa e non abbiamo neanche il tempo di parlarci. Ecco, vorrei sentire la loro opinione al riguardo delle domande burrascose che vorticano da un po di tempo nella mia testa! In quest’ultimo periodo mi guardo allo specchio e sono sempre la stessa – cosi mi pare – con le stessa ruga che taglia il sopraciglio, ma non mi sembro proprio io. Anche a lavoro sono molto piu portata a mandarli al diavolo, cosa che prima non mi passava neanche per la testa. Ci sono giorni che penso di collaborare con dei pazzi e mi chiedo chi me lo fa fare. Almeno li la risposta arriva subito servita – i soldi – ma tutte le altre domande sorvolano sul mio capo pronte a sganciare la bomba. Ssono quindi sul chi va la, in attesa di conoscere e paura di sapere. Vedo tutte le altre ben sicure di quello che vogliono e dove andare. E la domanda semplice alla quale non so dare risposta é : e io cosa voglio fare? La presenza delle condomine mi crea una bella confusione. Prima quando stavano giú in cantina tutto era chiaro e semplice: io avevo il mio bel da fare a portare la mia vita e tenere a bada le loro intemperanze … ma ora? Le intemperanze sono diventate un diritto ad esistere, una loro espressione e la mia vita e un accumulo di ore di attivitá delle quali non mi importa niente, non suscitano in me niente piú che un lungo sbadiglio. Mi chiedo quanto io ia mai stata me stessa e quanto me stessa sia stata determinata dagli altri. Giá questa frase mi sembra fuori dalla mia portata, forse apparterrrebbe piu alla Ribelle o alla Poetessa ma io che pronuncio queste parole sorprende me per prima. Io sono Capocondomina perché sono nata cosi, oppure la situazione, gli altri hanno modellato il mio nome? Se io non avessi le condomine sarei quella che sono? E ora che le condomine non sono piu in cantina non combatto piú acontro di loro cos sta deteminando nella mia vita? Le consideravo ingrate, e loro mi consideravano carceriera – un po eccessivo a dire il vero – ma tutto aveva una sua logica! Ora é tutto per aria e io mi guardo allo specchio e sto cercando di capire il mio nome…

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