Le parole come un faro ci guidano

Le parole come un faro ci guidano

Le parole come un faro ci guidano.
Le parole per me sono come un faro che guidano la mia vita. Sono quelle che mi ispirano che mi smuovono che mi indicano la strada quando non la trovo e mi sono persa.

Ecco che, quando meno me lo aspetto, trovo delle parole, una poesia, con dei significati illuminanti sulle tenebre che mi avvolgono, indicative per gli orizzonti che mi offre, stimolanti per fare quel passo fino ad allora incerto se non addirittura bloccato.

Ognuno di noi trova la sua di poesia. Quella che, con inattese parole, arrivando nel profondo va a risolvere quelle strade senza uscita, ad attivare quelle leve che guideranno i nostri passi futuri.

La VERA poesia é quella che parla da essere umano a essere umano, che conosce luce e tenebra, glorie e sconfitte, onore e disonore, vizi e virtú, paura e coraggio presenti in ognuno di noi. Ci smuove e oi ci fa muovere,

Fare un elenco di Poeti illustri che dal passato remoto e dal presente sono arrivati a noi non é molto utile, ognuno di noi trova i suoi, perché ognuno di noi ha la sua storia e il suo momento, e quella e non un altra Poesia potrá guidarlo.

Anch’io ho incontrato Poeti che mi hanno spinto, svegliato, scosso, illuminato parlato direttamente.

Quell’insieme di parole sono arrivate a me, incuranti delle frontiere, delle distanze degli anni, incuranti della morte delle razze della ricchezza e del nome, mi ha parlato e io sono entrata in perfetta sintonia con chi cento o mille anni fa le aveva scritte.

Walt Whitman l’ho incontrato per caso, nel web quasi incampando in una sua poesia che dice:

Anch’io ho sentito strani interrogativi agitarmi dentro all’improvviso.
Mi assalivano a volte in mezzo a folle di gente. O rincasando a notte fonda, o giacendo nel mio letto.
Anche io fui preso da quel flusso tenuto sempre in soluzione. Anche io ho ricevuto l’identita del mio corpo. Quello che ero, seppi che era del mio corpo, e ció che sarei stato seppi sarebbe stato del mio corpo.
Non solamente su di voi cadono macchie di buio, Il buio gettó le sue macchie anche sopra di me.
Quello che avevo fatto meglio mi sembro scialbo e sospetto. E i miei grandi pensieri, cosí li supponevo, non erano angusti in realtá? Non siete voi soli a conoscere il male.
Anche io sono uno che seppe che cosa era il male. Anche io ho lavorato a maglia l’antico nodo delle contraddizioni.
Ho ciarlato, mentito, arrossito, mi sono offeso, ho rubato, invidiato. Ho avuto astuzie rabbie, libidini, desideri brucianti che non osavo confessare…

tratto da: Sul ferry di Brooklyn – Foglie d’erba
La poesia continua e sul finire dice “Fate la vostra parte verso l’eternitá. Piccola o grande che sia, fate la vostra parte verso l’anima”
La leggo e la rileggo tutta, e io mi sento accolta, compresa, nota a lui prima che a me stessa e leggendo le sue parole ho il coraggio di far nascere le mie.
Ognuno trova i suoi Poeti, ognuno trova la Poesia che lo guida. Qual’é la vostra in questo momento?

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