A concept image of an eerie corridor in a prison at night showing jail cells dimly

Quando la paura é il sentimento piú forte

Quando la paura é il sentimento piú forte

Carissima Ribelle,

ho letto tutto sulla tua idea del Movimento verso la libertá. Sarebbe grandioso.
Ti vedo come il mio Angelo Salvatore, sei come la Giovanna D’Arco del 2017, mostri piú coraggio di Matilde di Canossa.
Ti ammiro davvero per la tua “fede”, ma anche se so quanto tu sia animata da una forte passione interiore, ho timore che non riuscirai a cacciare via la CapoCondomina.
Tu sai bene come lei sia abile a manovrarci, annullando la nostra volontá.
Io cerco di ritagliarmi un poco di spazio, un tempo minuto per riuscire a raccogliermi nel mio silenzio, cercando di non far sporcare le parole che dal cuore vorrebbero affacciarsi sulle labbra e parlare. Ma troppo spesso non mi posso concedere neanche quell’attimo perché anche con il pensiero lei riesce a bloccarmi.
Sai bene dove risiede il suo potere. Credi veramente che riuscirai in questa impresa?
Io sono con te a supportarti, lo sai bene, ma lei mi controlla a vista. Lo desidero fortemente ma lo vedi io sono qui bloccata da lei. La mia carceriera governa anche i miei pensieri.
Dimmi, suggeriscimi il modo in cui posso partecipare a questa battaglia io sono con te, ma so che Lei ci fermerá e ho paura che lei ci rimandi in quella cantina senza luce. Adesso vedo dalla finestrella la chioma della mimosa.
Non voglio perdere tutto questo, é la mia gioia adesso che é in fiore.
Dobbiamo stare molto attente, non possiamo correre il rischio di ritornare in cantina. Io sono con te, ma non credi che potremmo aspettare, forse nel prossimo periodo lei si ravvederá e capirá che anche noi abbiamo i nostri bisogni. Non voglio giustificarla, ma credo che lei sia molto stressata, non ha molto tempo per riflettere sulle cose, é sempre di corsa…
Certo sarebbe la felicitá eterna se ognuna di noi potesse vivere la propria vita.
Cara Ribelle lo so tu mi capisci. Con il sangue scrivo le mie poesie ma anche quello sta per finire. Talvolta mi sento come un sasso sfarinato sotto i suoi colpi, senza nessuna identitá.
Aiutami, vieni a liberarmi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *