Scrivendo una nuova poesia corale

Scrivendo una nuova poesia corale
Siamo tutte a casa e ora inizia la nostra poesia corale, inziando il viaggio, quello vero.
Qualcosa é cambiato, percepisco un filo di condivisione che sta unendo le nostre diversitá. Da questo momento tutte noi possiamo scrivere la nostra poesia, ognuna di noi portando la sua unicitá. E sarà proprio questo, la diversitá dei nostri bisogni delle nostre méte che lo renderá davvero poetico. Eterna-Adolescente dirá avventuroso, Ribelle lo definirá altamente democratico e Innamorata lo metterá nei suoi 102 articoli.
Si, una nuova Poesia, quella che solo noi possiamo scrivere, l’unica possibile. Siamo tutte diverse e tutte con desideri sogni e bisogni differenti. Il viaggio, da ora in poi, sarà interessante e ricco di sorprese, di profonda ascolto e accettazione. Già accettazione. Quanto siamo pronti ad accettare la nostra diversità, fare spazio accogliendo quella parte diversa. Quanto sono disposta a dare della mia esigenza di solitudine di riflessione, di confronto con le mie parole, di gioco con le mie frasi, cosa sono disposta a cedere, della mia osservazione/creazione, alle altre? In favore di cosa? La CapoCondomina ha lasciato segni pesanti sulla nostra storia e non sará facile scrivere questa Poesia Corale. Tuttavia sento questo filo che mi porta verso tutte loro. Una nuova consapevolezza é arrivata e le guardo, tutte, come se guardassi un’opera d’arte. Nuova insolita che ha tanto da dirmi.
Possiamo partire da questo?
La CapoCondomina è arrivata al suo primo livello di consapevolezza è stata male è arrivata nel limbo distrutta. É franata su se stessa, un castello di sabbia risucchiata dalle onde sulla battigia. Insieme abbiamo riunito i granellini di sabbia, li abbiamo saldati con le nostre energie.
Siamo ora di nuovo a casa. Qualcuno ha detto che si puó iniziare un viaggio quando siamo pronti a ritornare a casa. CapoCondomina e noi con lei siamo partite per il nostro viaggio nel limbo. Ora siamo ritornate e possiamo ripartire.
Dove ci porterà questo viaggio? Circola in punta di piedi questa domanda nellle tre stanze e nel corridoio, timorosa, questa domanda, di chiedere la metà del viaggio. Una meta che tutte noi già conosciamo: partenza verso la vita. Siamo ora una di fronte all’altra chiedendoci, ascoltandoci, premurose nel chiederci cosa ci piace.
A breve di comune accordo, elemento di reale innovazione, non faremo una riunione di condominio ma una nuova colazione di condominio.
Abbiamo scelto la domenica mattina perché dopo le tenebre della notte, confortanti, o pensierose, rilassanti o pesanti di pensieri, una buona colazione di condivisione é quello che fa partire nel modo migliore la giornata e la nostra poesia.

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