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Le Ali di ferro volano

Le Ali di ferro volano
I giorni precedenti la presentazione sono stati giorni intensi tra il coordinare l’evento da Londra, gestire le varie ed eventuali, i ritardi e gli intoppi nelle mie capacitá organizzative.
La riflessione interiore ha comunque occupato i miei pensieri catalizzando l’attenzione su cosa rappresentasse per me ora il libro pubblicato un anno fa e scritto negli anni tra il 2008 e il 2012. Le poesie presenti sono un resoconto di una condizione di incompletezza, di incapacitá di essere, soddisfando gli altri e mai me stessa. Le poesie sono state un percorso durante il quale dal buio sono passata alla luce e dalla staticitá sono arrivata al movimento in una costante evoluzione.
Oggi le mie ali di ferro volano, mi conducono dove io desidero e le poesie che raccontavano le tenebre illuminate dalle parole scritte sulla pagina hanno assunto un ruolo di testimonianza.
Quando le ho scritte sono state lo strumento príncipe per verbalizzare prima, il disagio interiore che vivevo, e sono state dopo, motore di cambiamento. Riconoscere il mio disagio, sapere cosa non mi rendeva felice mi ha permesso di raggiungere la consapevolezza e iniziare il mio viaggio alla ricerca di me stessa. Ali di ferro come monumento come pietra miliare, come monito. Tutte le volte che le rileggo in un reading richiamo tutte qelle sensazioni che ho provato nello scriverle: dolore e liberazione amarezza e gioia.
Cosa rappresentano questo poesie ora a disposizione di chi vorrá leggerle? Per me il compimento. Ma non solo, oltre che compiuta sento un benessere fisico del corpo che ha, ora, tuttte le sue parti. Oggi sono io Matilde e sono presenti anche quelle parti di me che ho fatto vivere poco c’e quella parte di me che ho tenuta nascosta per paura di essere derisa, quella parte che non poteva pensare diversamente, c’e la Matilde pronta a sfidare e quella che sperimenta libera di farlo.
Guardo ad Ali d ferro come ad un Dio creatore che mi ha ha dato una nuova vita. Le poesie non hanno parlato di speranza eppure in ogni singola parola c’e stata la forza per trovarla. Le ali di ferro volano. Auguro a tutti coloro dotati di ali di ferro di imparare a trovare la speranza e il volo

Ali di ferro il successo dell’incompiuto

Ali di ferro il successo dell’incompiuto
Il 10 marzo alle ore 18.00 alla MEM di Cagliari, ci sará la prima presentazione di Ali di ferro. Le emozioni che provo sono tante e differenti. La paura con tutte le sfumature dal nero pece al nero antracite, la gioia che sfiora picchi di follia pura, la gratificazione/soddisfazione che neanche ore di sesso o 1 kg di cioccolato potrebbero darti. Ma fra tutte spiccca quella incredibile sensazione di essere pienamente io. In ali di ferro ho raccontato attraverso le poesie il viaggio evolutivo che ho percorso e che continuo, e che é iniziato da una grande crisi interiore di non conoscenza di me stessa, un vero momento catartico della mia vita. Personale, strettamente personale. Ho scritto quando il mio io non poteva parlare a voce alta. Ho, tra lacrime e l’inchiostro di una penna biro, fatto cadere i muri della mia corazza prottettiva che si mi ha protetto, ma dopo, avendo maturato la mia sicurezza, potenziato la mia forza, dovevo necessariamente togliere. Ho consolidato la mia personalitá che esisteva ma che non si esprimeva, se non unicamente attraverso le parole – non sempre esplicite – ora ricche di una nuova consapevolezza. Scrivere ali di ferro ha messo nero su bianco la consapevolezza del mio quotidiano, quello specchio impietoso che non mente, la chiarezza di tutto quello che non sono mai potuta essere e avrei voluto. In ali di ferro non c’e una poesia che parli del mio futuro benché mentre le scrivevo ne piantavo i semi, allenando la mia capacitá di far volare queste ali pesanti, pesantissime ali di ferro. Da animale da cortile ho provato, provato e riprovato a volare senza riuscirci e tutti i voli non riusciti mi hanno imposto di guardarmi dentro e capire che io animale da cortile non lo sono mai stata, ma é stato l’aver aderito senza protesta, senza contestazione alcuna alle richieste altrui, ad avermi convinto di esserlo. Ho dichiarato chi sono e questo disturbava, creava il vuoto le persone accanto a me che mi ri-conoscevano, non mi riconoscono piu e le fratture tra la mia me animale da cortile e la mia me aquila si ampliava e tutto ció che gli altri di me conoscevano si sommava creando un forte disequilibrio che nascondevo nelle parole sfogate con rabbia. Il futuro é arrivato: é un presente nuovo che parte da un passato di disagio che ho accettato e cambiato, e con Ali di ferro voglio riportare nel presente a beneficio di chi come é successo a me prova a volare ma crede di essere un animale da cortile.

Le ali di ferro hanno iniziato a volare

Le ali di ferro hanno iniziato a volare
Ali di ferrro ha iniziato a volare, vola basso ancora ma vola, non trascino le ali pesantemente, ora stanno su, volano. Far volare ali cosi pesanti richiede molta forza e una continua attenzione a non perdere il battito dell’ala. Se le ali non sono in sincrono con la stessa energia richio di cadere. Capita che le ali perdano potenza e scendo di quota, allora metto piu forza e potenza e risalgo su. Talvota riesco a prendere un po di vento favorevole, ma non sono arrivata, ancora, a quelle alte quuote dove con le ali prenderó i grandi venti che mi permetteranno di planare e godermi il panorama nella sua totalitá che abbraccia il visibile e intravedere oltre l’ultimo orizzonte. Aver pubblicato Ali di ferro mi ha dato una grande consapevolezzza di me stessa in termini di capacitá e volontá. Consapevolezza presente anche prima ma ora, ho identificato il mio perimetro, ovvero nessun perimetro. Quando si fanno volare le proprie ali di ferro (in molti le abbiamo) una veritá si rivela: non si hanno perimetri in cui stare, non esistono valichi o barriere che non possano essere superati. Lentamente ma progressivamente ho aperto gli occhi su una realtá che credevo non accessibile, ho avuto la chiave, ho trovato la mia formula magica, la mia vita sta cambiando. Poter volare mi va vedere dall’alto, e tutto ció che da vicino mi appariva enorme, ecco che dall’alto ne comprendo il giusto perimetro, la lunghezza e la relativitá della sua grandezza. Volare mi ha dato la libertá di vedere e comprendere che non esistono confini se non quelli che abbiamo nella nostra mente, impiantati da famiglia, societá, paure dell’ignoto, sfiducia in se stessi. Allora l’augurio che porgo a chi per caso leggerá questa pagina del web, una delle tante, é quello di allenarvi a far volare le vostre ali di ferro, quelle cosí pesanti da trasportare e ancora piu pesanti da far volare, non perdete la fiducia in queste ali vi porteranno dove voi desiderate andare.

Poesia La gabbia tratto da Ali di Ferro

Poesia La gabbia tratto da Ali di Ferro

Riconoscere la propria gabbia é consapevolezza. Arrivare alla consapevolezza é aver compiuto il primo viaggio dentro se stessi. Conoscere il perimetro della propria gabbia o prigione o scatola o limite o stagno o palude o bara o come volete nominare la vostra condizione limitante é un importante primo passo verso uno straordinario percorso di conoscenza. La poesia la gabbia non finisce bene. Come tutte le poesie presenti in Ali di Ferro non ci sono note ottimistiche ma la cruda e reale verita di uno stato di impossibilitá. E’ quello che ho sentito per tantissimi lunghi anni. Vivevo in una gabbia, senza saperlo, talvolta anche contenta. Soprattutto ignara. Ignara di me stessa, dei miei desideri, della mia volontá, della mia persona, delle mie aspettative, ignara di chi sarei mai potuta essere.
Individuare la gabbia non é stato semplice. Il piú delle volte, anzi tutte le volte, ha un nome diverso, e sono sicura che chiunque stia leggendo questo post saprá nominare la propria. Il nome della mia gabbia mi confondeva, non potevo crederci e scoprire chi era il carceriere é stato devastante.
Quando la consapevolezza é arrivata non é stato per niente un bel momento: vedevo per la prima volta la gabbia intorno a me. Contavo le sbarre una ad una, contavo i pochi e limitati passi che potevo fare all’interno di questo spazio limitato. La gabbia non aveva vista, non potevo correre, non potevo volare e non vedevo nessuna chiave, non potevo scappare. Ma avevo ora la consapevolezza della mia gabbia, e l’azzurro del cielo ha iniziato a filtrare tra le sbarre illuminando le ombre. Giorno dopo giorno affrontando le ombre e quell’orribile carceriere ho trovato la chiave.
Ma avere la chiave non significa saperla usare e avere il coraggio di uscire dalla gabbia, e i miei giorni passavano, cadendo dal calendario nella fossa comune dov’erano gia sepolti tutti gli altri.
Poi capita qualcosa o la spina che ti punge il fianco da anni si fa piú dolorosa, mi sono accorta che ero ancora viva e volevo vivere e conoscere la mia vita senza sbarre ne gabbie o scatole o etichette o prigioni o paludi o bare che mi limitassero nell’essere la persona che aspettavo di essere e sono uscita dalla mia gabbia e ho detto alla mia carceriera che il suo compito era finito e che era libera di andare, e sono uscita. Sono uscita dalla mia gabbia.
La poesia fotografa quel mio lungo periodo in cui ero in gabbia e non sapevo come uscirne. Se vi ritrovate in tutto o in parte mi farebbe piacere parlarne con voi.

La raccolta di poesie Ali di ferro ha preso il volo

La raccolta di poesie Ali di ferro ha preso il volo
É un’emozione complessa quella che sto provando nel scrivere questo post.
Gioia per essere riuscita a pubblicare e mettere sul mercato il mio primo libro di poesie “ali di ferro”. Un progetto a cui ho lavorato tanto e sul quale ho riflettutto a lungo, se la scelta di pubblicare era una vanitá o l’esigenza di condividere con tante donne la mia esperienza.Non c’é vanitá o ego ma il bisogno di condividere con tante donne che hanno attraversato temoeste o ancora ci sono in mezzo.
Gioia, perché scrivere aiuta ad andare avanti, e le poesie sono state pietre miliari che hanno segnato momenti cruciali e dolorosi dove non mi permettevo di piangere.
C’è anche un senso di solitudine e vuoto, perché sto lasciando andare questa creatura/progetto/parte di me, e che di me racconta tanto. Sto lasciando andare quella parte di me che ha cambiato pelle perché cambiare, evolvere é cambiare pelle, farne una nuova, adatta alla nuova situazione.
Un’altra emozione é la paura. Mi chiedo cosa troveranno i lettori e, prima ancora mi chiedo, le mie poesie troveranno i lettori a cui l’opera è destinata?
Provo anche tanta soddisfazione anzi di piú, quel senso di pienezza di quando si completa un progetto e si mette il nastro della festa. Pienezza per essere riuscita ad esprimere una parte di me che era sepolta sotto cumuli di consuetudini non scelte. Pienezza di realizzazione e ricchezza d’animo dopo deserti emotivi.
Tutte queste emozioni mi portano a condividere con tutti voi la mia pubblicazione. Le ali hanno preso il volo.
Queste ali seppure pesanti, sebbene siano di ferro, queste ali finalmente volano, ed io dopo quasi una vita, mi sento leggera.
Solo oggi capisco perché ho ricevuto queste e non quell’altro tipo, quelle leggere: dovevo essere bene attrezzata per superare venti di tempesta, per non farmi arretrare di fronte alle avversità per allenare la mia mente e il io corpo, e per volare sono necessari entrambi.
Vi invito a leggerla questa raccolta di poesie, ma soprattutto a suggerirla a tutte quelle persone che non credono si possa volare avendo a disposizione solo ali di ferro.
Con gioia scrivo questo post per celebrare con tutti voi la completezza di una raccolta di poesie che é il simbolo di una vita incompiuta, ma che con forza e determinazione puó compiersi raggiungendo quel volo sognato.
Ali di ferro è disponibile su tutti gli store on-line e su richiesta nella vostra libreria.
Sara disponibile a breve anche la versione ebook e molto presto sarà in tutte le librerie online la versione inglese perché ali di ferro ha tanta voglia di viaggiare, trovare i suoi lettori valicando confini, oceani, montagne e cieli senza barriera alcuna.

Il book trailer del libro Ali di ferro

Il book trailer del libro Ali di ferro
Così come ali di ferro ha avuto la sua lunga gestazione anche il book trailer che lo presenta, attraverso una storia con un short movie di animazione, ha avuto un lungo periodo di ideazione progettazione e realizzazione.
Prioritaria é stata la scelta della partnership a cui affidarmi.
Gramatico é il partner che ho scelto, perché ho trovato in questa nascente micro azienda la sensibilità artistica che il progetto richiedeva.
Fatta la scelta gramatico ha saputo interpretare, poesia dopo poesia, con un fitto scambio di mail e di incontri ricchi di confronto e supporto, l’identitá del libro di poesie.
Abbiamo lavorato collaborativamente alla storia della sceneggiatura e alla produzione e il progetto, ha preso vita.
Chi si occupa di animazione, sa quanto lavoro ci sia dietro, e le mie richieste, tante, importanti e ambiziose, hanno ricevuto piena risposta con grammatico che ha aggiunto il suo preziosissimo contributo stilistico.
Grazie alla maturità artistica grammatico è riuscita a dare al booktrailer quel minimalismo scarno che sboccia in una essenza che definisce il libro e lo determina chiaramente nel video.
Ora il book trailer è online pronto su youtube e sul mio sito web a raccontare “ali di ferro” un viaggio di trasformazione, lungo, difficile, irto di difficoltá, di incapacità.
Contrariamente alla possibilità, che il il nome stesso da al libro, non ci sono voli su cieli azzurri e sconfinati, il volo non si compie, ci sono cadute spesso rovinose, dove é difficile rialzarsi e riprovare. Il volo, solo tentato é immaturo, le ali non si liberano a spiegarsi nel cielo.
Viaggio incompiuto, ma nella sua incompletezza le ali di ferro non smettono di tentare fino alla fine e forse, alla fine qualcosa cambierá.
Ho molto a cuore questo progetto.
La pubblicazione del libro e il book trailer che lo supporta sono stati per me una svolta importante. In “ali di ferro” c’è molto del mio vissuto.
Io le ali le ho sempre avute. Ma, le mie sono ali pesanti, che per educazione, cultura, storia personale non hnno saputo spiccare il volo come tutti, hanno l’opportunitá di fare. Ma in quella pesantezza hanno cancellato il voglio e la mia identità.
Tuttavia le ali chiedono di rispondere alla loro natura, e caparbiamente non hanno mai smesso di tentare.
Oggi, le ali stanno iniziando a volare, provano il volo e la sensazione che ne ricevo é impagabile, di una gioia piena di sapore e di gusto buono.
Ho fiducia nelle mie ali di ferro perché sono forti, hanno resistito a tante cadute dove potevano spezzarsi, ma proprio perché di ferro hanno solo qualche ammaccatura.
Siamo all’inizio del viaggio, del volo, non metto limiti per dove le mie ali vorranno andare, su quali cieli spaziare e con quante nuvole giocare, e farsi spingere dal vento a favore.
Vi invito a condividere questo video, perché in molti come me hanno le ali di ferro, e desidero che sappiano che si può volare, anche con le ali di ferro.

Ali di ferro sta per prendere il volo

Ali di ferro sta per prendere il volo,
É arrivata la bozza cartacea del libro e grazie alle variazioni operate della grafica finalmente ci siamo.
Ero consapevole che scegliere la strada del selfpublishing avrebbe richiesto l’impegno di energie e competenze notevoli, molte delle quali totalmente assento e che sto apprendendo lungo strada con gli inevitabili errori e l’allungamento dei tempi.
E sino ad ora siamo ancora sul versante produzione. Le poesie sono state scritte, ho dovuto fare un analisi e scegliere la casa di selfpublishing che mi assicurava maggiori garanzie, scelta confermata su YouCanPrint, preparare il file del’opera e con lo studio grafico lavorare all’idea e alla riuscita della copertina che insieme al titolo dell’opera sono gli elementi cardine che fanno acquistare il libro dal mio potenziale lettore.

Qui arriva davvero la sfida piú importante: trovare i miei lettori.
A disposizione oggi ci sono diversi strumenti di promozione e marketing come l’utilizzo dei social network da Facebook a Twitter passando per Istangram, Google le newsletter, la messa dell’opera sui mercati online come Ibs Amazon Kobo Apple e tantissimi altri, il booktrailer realizzato dalla grafica e ancora le presentazioni del libro e i reading.

L’elenco di per sé facile richiede tuttavia un elevato numero di competenze di marketing editoriale non indifferenti e un attenzione non certo part-time come la mia che lavoro 8 ore al giorno piú le due ore di spostamento.
Le competenze di marketing, ci sto lavorando per portarle da livello 2 a livello 6, sono strategiche e la messa on line del mio sito web e il mio blog giornaliero, attivi da un mese e mezzo, sono i imiei primi passi in questo oceano professionale a me sconosciuto. Sto lavorando bene? Credo sia ancora presto per valutare, ma sono certa di essere ancora molto incompetente. Questa é la sfida!

Nel frattempo la parte creativa dell’opera sembra un ricordo, ma oggi vedere la copertina del mio primo libro di poesie mi fa un certo effetto. Solo leggere il titolo ali di ferro (il minuscolo non é un refuso di stampa) mi emoziona e so cosa c’e dentro, conosco la passione che mi ha spinto a scrivere quelle poesie, e sempre il titolo svela perché dopo averle scritte, le ho lasciate per tanto tempo ad ammuffire in un cassetto.

Fra qualche giorno, forse qualche settimana l’opera sará presente nei maggiori negozi e store online.
Manca poco =, stay tuned!

ali di ferro – l’anteprima della mia prima raccolta di poesie

ali di ferro – l’anteprima della mia prima raccolta di poesie. Questa é l’anteprima della mia prima raccolta di poesie – ali di ferro

In fase di pubblicazione, presto sará possibile acquistarla sia nella versione italiana in formato e-book e cartaceo.

Per me é piu di un libro di poesie: é un percorso di CONSAPEVOLEZZA e CRESCITA, ancora in atto e in continua evoluzione, che mi ha permesso di conoscere una parte di me che non non volevo conoscere.

Ascoltare il suo grido silenzioso, al quale non avevo mai dato il diritto di parola sarebbe stato troppo doloroso.

Le ali di ferro che porto sono sempre state pesanti, difficili da far volare. Negli confidavo che mi avrebbero portato in alto su nel cielo a giocare tra le nuvole a fare le capriole nel vento. Ogni giorno provavo, ma non sapevano volare. Belle e grandi, non riuscivano a volare.

Ma non mi arrendevo, le guardavo, arrancavo su un altura ma appena tentavo il volo mi schiantavo per terra.
Guardavo le altre ali erano uguali alle mie: ali come le mie, quasi. Quelle sapevano volare, le mie no.
Notavo solo una differenza, le altre ali volavano LEGGERE.
Avrei potuto tornare indietro e cambiarle? No.
Non sapevo se alla consegna delle ali anche le mie fossero leggere. Come saperlo? Anche gli uccellini hanno bisogno di tempo prima di inizire le pratiche di volo.

Allora, non potendo volare ho iniziato a camminare con gli occhi sul selciato, con l’immaginazione limitata cosi come era limitato il mio orizzonte e per vedere per la prima volta il panorama delle opportunitá, delle possibilitá, delle scelte, dei futuri, delle strade da percorrere, dei sogni da liberare degli obiettivi da raggiungere ho impiegato un tempo smisurato.

Un tempo in cui provavo a volare e cadevo, provavo a volare e sbagliavo provavo a volare e mi schiantavo. Ed era sempre e solo un volo incompiuto.

Nel tempo ho continuato a guardare le mie ali odiandole e amandole allo stesso tempo perche mi tradivano costantemente non portandomi su in alto nel cielo.

Intuivo che dovevo credere di piú nelle mie ali e dargli piú forza per liberarle e permettere loro di essere quello che sono: ali.
Ho capito che potevo e dovevo renderle piú leggere anche se le mie erano e sono ali di ferro.
Oggi non faccio ancora le capriole nel vento e non gioco tra le nuvole, il mio é ancora un volo basso, immaturo ma guardo il cielo piú da vicino. Sono giá nel cielo.